Ciao ragazze! Ciao ragazzi!

Qual è una delle parti del nostro corpo che se curata ci fa sentire subito più belle?

Se avete letto il titolo del post, sapete già che oggi parleremo di capelli, e visto che purtroppo dovremo ancora pazientare ancora un po’ prima di poter tornare nei centri estetici e dai nostri amati parrucchieri, nell’attesa c’è il rischio di ritrovarsi così

Ok, forse esagero 😂 ma se non vogliamo fare questa fine abbiamo il dovere morale di prenderci cura di noi! Per farlo possiamo partire anche da piccoli gesti, l’importante è che qualsiasi cosa facciamo ci renda felici e ci aiuti a diventare anche più sicure di noi stesse.

È innegabile che i capelli rappresentino un segno distintivo di femminilità e seduzione, non tutte però siamo nate con la chioma dei nostri sogni. Spesso, poi, l’uso eccessivo di prodotti chimici, decolorazioni, di phon e di piastre super aggressive, unite alla mancanza delle cure del parrucchiere sta iniziando a farsi sentire… Questo però non deve abbatterci perché con i giusti accorgimenti, prodotti e (non mi stancherò mai di ripeterlo) stile di vita ed una corretta alimentazione possiamo fare veramente la differenza, regalandoci delle chiome da urlo.

PICCOLA PREMESSA…

L’argomento cura dei capelli è talmente ampio che non basterebbe neanche un’enciclopedia, figuriamoci un articolo! Per questo oggi mi voglio limitare a parlare di quella che per me è stata una (quasi) novità: le erbe tintorie (e non) che, sia da sole che unite ad altri super ingredienti, tutti rigorosamente naturali, rinforzano e rendono più belli i nostri capelli.

SPOILER ALERT:

Ve lo anticipo subito: fare da sole a casa questo tipo di trattamenti non è facilissimo, si impiega tempo e per ottenere il risultato sperato possono volerci più passaggi. Allora perché scegliere questi rimedi rispetto alle tinte industriali? Perché sono un vero e proprio toccasana per i nostri capelli: a differenza delle tinte chimiche che a lungo andare li rovinano, li assottigliano e li rendono crespi con possibili danni anche al cuoio capelluto a causa delle sostanze nocive contenute al loro interno (es. ammoniaca, perossido d’idrogeno,sostanze sensibilizzanti come la parafenilendiamina), l’henné e le erbe ayurvediche rendono invece i nostri capelli ogni giorno più sani e forti!

Io, fino ad oggi, ho sempre pensato di dedicare le giuste attenzioni ai miei capelli anche perché ho la fortuna di avere dei capelli sani e forti, che non necessitano di particolari accorgimenti. Una cosa che ho sempre fatto, e che chi mi segue da un po’ sa, sono gli impacchi capelli pre-shampoo con olio di cocco su lunghezze e punte, che hanno una funzione nutriente ed idratante.

Dopo due mesi di astinenza dal parrucchiere, e con la prospettiva di non poter fissare un appuntamento ancora per un altro mese, ho iniziato a fare ricerche sul web, maturando una vera e propria nuova “fissazione” beauty! E come per l’alimentazione, per i cosmetici ed in generale, per tutti i miei acquisti dove cerco di fare sempre scelte green che abbiano ingredienti naturali e genuini, non potevo non fare questa scelta anche per i miei capelli. In base alle mie ricerche, l’alleato numero 1 per la salute dei capelli, e per chi come me ha la fortuna di avere pochissimi capelli bianchi e vuole colorarli in maniera naturale, è l’henné.

Vi confesso però che, da grande amante di tutto ciò che è naturale, tempo fa avevo provato l’henné, solo che sui miei capelli non ho avuto buoni risultati per vari motivi:

1.  Difficoltà nell’applicazione. La polvere di henné, che si prepara mischiandola con acqua, non ha la stessa consistenza (molto più fluida) delle colorazioni classiche per capelli. Quindi, anche dividendo la chioma in ciocche, è stato veramente difficile stenderlo;

2.  Tempi di posa biblici. Ebbene si, dimenticatevi i canonici 30 minuti tipici delle normali colorazioni: se si vuole avere qualche risultato con l’henné bisogna stare tenere in testa quel pappone per almeno due ore! (Ed esistono in vendita henné da tenere in posa per 8 ore!!!);

3.  Risultati. L’henné puro (lawsonia), cioè non mischiato con altre erbe, colora i capelli di rosso. Se quindi avete dei capelli bianchi ma siete more, dopo un’applicazione di henné i vostri capelli rimarranno scuri ma i capelli bianchi diventeranno rossi. Per avere una copertura ottimale dei capelli bianchi è necessario almeno un secondo passaggio, ma di questo vi parlerò meglio più avanti nel post… Ed infine, della serie “last but non least”, i miei capelli erano diventati molto porosi e secchi come la paglia.

Come avrete capito, non è stato amore a prima vista anzi, dopo quel tentativo, posso dire di averlo decisamente bocciato… Durante queste settimane di quarantena, dove il lockdown anche dei nostri amati parrucchieri ha iniziato a mostrare i suoi effetti anche sulle nostre chiome, ho iniziato a navigare sul web ed ho scoperto tantissime soluzioni, tutte rigorosamente naturali, ed a bassissimo costo (potrete trovare henné ed erbette ayurvediche anche online su siti di erboristeria a pochissimi euro) per rendere più belli i nostri capelli. Ed ora che il tempo a nostra disposizione non manca, ho deciso di dare una seconda chance all’henné ed ho scoperto tante altre cose interessanti…

PER CHI È ADATTO?

Tutti gli henné hanno la caratteristica di legarsi alla cheratina del capello rendendoli più spessi, per questo motivo sono perfetti per chi ha i capelli fini. Inoltre l’henné ha un’azione seboregolatrice, per cui è ideale per coloro che hanno cute grassa o forfora.

COME PREPARARLO:

1.  Esistono in commercio tantissimi tipi di henné, anche a seconda del Paese di provenienza, e per ognuno di loro ci sono delle istruzioni specifiche. La maggior parte degli henné, però, richiede un tempo di riposo di qualche ora prima di applicare la miscela, a meno che usiate dell’acqua calda, ed in quel caso sarà possibile procedere immediatamente all’applicazione del prodotto.

N.B. solitamente si consiglia di preparare l’henné con utensili in legno e non metallici, questo perché, se doveste acquistare delle polveri o delle miscele già pronte che contengono picramato, il metallo potrebbe interferire con l’henné provocando reazioni anomale.

2.  Se anche voi, come me, avete la tendenza ad avere capelli secchi e stopposi dopo aver applicato l’henné, esistono dei piccoli accorgimenti che evitano l’odioso “effetto paglia”: innanzitutto, quello di fare degli impacchi pre-shampoo agli oli, da tenere sui capelli umidi per qualche ora prima di usare l’henné. Io usavo l’olio di cocco, ma a questo potete aggiungere anche altri oli, come quello d’oliva, quello ai semi di lino, l’aloe, l’argan, jojoba, karitè, cacao o alle mandorle dolci (solo per farvi qualche esempio).

3.  Un altro errore che facevo era quello di miscelare l’henné soltanto con l’acqua: se invece unite un cucchiaino di zucchero o uno di miele, i vostri capelli rimarranno perfettamente idratati. C’è chi consiglia di unire anche lo yogurt o il latte all’impasto ma io lo sconsiglio dal momento che si tratta di alimenti a Ph acido, e quindi potrebbero limitare la resa tintoria creando un film sul capello.

Avete mai sentito parlare di GAM? È una super maschera a base di amido di mais (maizena) dal potere super idratante per i capelli, da utilizzare da solo come impacco idratante post-shampoo oppure unito all’henné ed alle altre polveri, per evitare il rischio che i capelli si disidratino. Basta portare ad ebollizione due cucchiai di amido di mais con circa 200 ml d’acqua (da aggiungere al bisogno), lavorandola a fuoco lento fino a quando non raggiungerà la consistenza di un gel, ed applicarlo sui capelli per almeno un’ora!

5.  Se avete applicato gli oli, sarà necessario rimuoverli con uno shampoo visto che gli oli fanno letteralmente scivolare quello che andrete successivamente ad applicare, rendendone vana l’applicazione;

6.  Una volta lavati e tamponati i capelli, potrete finalmente applicare l’henné. La prima cosa da fare sarà applicare dei guanti per evitare di macchiarvi, poi si divide la chioma per ciocche e si procede come se steste applicando una normale colorazione. Unica differenza è che la polvere di henné è sicuramente più difficile da stendere, per questo consiglio, soprattutto alle meno esperte come me, di lasciare il contenitore al caldo a bagnomaria, in modo da mantenere il composto più fluido.

7.  Una volta applicato l’henné va massaggiato bene per qualche minuto, e poi bisogna ricoprire la testa con la pellicola trasparente e con un turbante, un copricapo in lana o una cuffietta termica per evitare che il composto si secchi, e tenerlo in posa per almeno un paio d’ore.

8.  Per chi non vuole avere come effetto finale riflessi ramati ma ha dei capelli bianchi, deve fare un doppio passaggio: il primo con l’henné classico, che farà diventare i bianchi arancio-rossi, ed un secondo con un’altra erba tintoria, a seconda del colore che si ha o si vorrebbe avere.

UNA CURIOSITÀ

A differenza delle tinte chimiche dove il colore che avete fatto sarà immediatamente visibile una volta asciutti i capelli, con le erbe tintorie il risultato definitivo ottenuto sarà visibile dopo alcune ore dall’asciugatura o, meglio ancora, dopo qualche giorno, per questo è sconsigliabile lavare i capelli per le successive 48 ore, per consentire alle erbe di legarsi meglio alla cheratina del capello.

Come sapete, io sono mora ed ho sempre amato i capelli neri con riflessi blu, per cui, dopo il primo passaggio con l’henné, ne faccio poi un secondo con l’indigo. L’indigo è un’erba che colora di nero donando dei naturali riflessi blu. Possiede inoltre proprietà benefiche per cute e capelli perché avvolge le cuticole del capello e le ripara da aggressioni esterne, rendendolo più spesso e lucente. L’unica pecca è che non può essere direttamente utilizzato sui capelli bianchi perché a differenza dell’henné non si lega direttamente alla cheratina del capello ed anzi, se applicato da solo, rende i bianchi verdognoli, quindi non è il caso applicarlo da solo.

Se l’henné rappresenta sicuramente uno tra gli alleati naturali più famosi per la cura del capello, è anche vero però che ognuna di noi ha esigenze diverse, e magari non tutte vogliono colorare i capelli perché non hanno capelli bianchi o, semplicemente, perché sono già soddisfatte del proprio colore. In questo caso esiste anche l’henné neutro (cassia), che serve esclusivamente per restituire vitalità e lucentezza ai capelli particolarmente rovinati o sfibrati, minimizzando i danni creati da trattamenti chimici. E visto che l’henné classico è quasi impossibile da togliere, se volete smorzare un po’ il risultato, basta aggiungere al composto della cassia che abbassa il tono del potere colorante.

Se come me avete difficoltà ad applicare l’henné, vi consiglio di provare il gel di Goond Katira (gomma adragante): si tratta di un derivato vegetale del lattice prodotto da alcune specie di leguminose, ed il suo gel è da sempre usato dalle donne mediorientali (che sono troppo avanti in fatto di capelli!) come condizionante per i capelli. Potete utilizzarli sia da solo per donare lucentezza, elasticità e volume, ed anche in aggiunta alle pastelle di erbe: avendo la consistenza di un gel vi aiuterà ad ottenere composti più viscosi, evitando fastidiose colature.

Ma come vi anticipavo, l’henné non è l’unico prodotto per la cura dei nostri capelli. Dalle mie ricerche ho scoperto tante altre erbe che, se usate da sole, o unite tra loro o con l’henné, danno dei risultati miracolosi. Alcune erbe sono adatte a tutte, mentre alcune sono specifiche per chi ha i capelli scuri. Elencarle tutte è impossibile, quindi mi limiterò a parlare di quelle che ho provato, dividendole in quelle che hanno un potere colorante e quelle che invece curano soltanto il capello senza alterarne il colore:

ERBE COLORANTI:

–          Katam. Come l’indigo di cui vi ho parlato sopra, anche il katam serve a colorare i capelli di scuro. La differenza tra le due erbe sta principalmente nei riflessi che volete ottenere: dopo l’indigo i capelli avranno riflessi blu, mentre il katam conferisce tonalità fredde dai riflessi viola. Il bello di queste erbe sta proprio nella possibilità di creare mille combinazioni, per cui sta a voi decidere di applicarlo da solo o di mischiarlo con altre erbe. State attente però, se avete capelli bianchi vale la stessa regola dell’indigo: prima è necessario un passaggio con l’henné classico.

–          Mallo di Noce. Questa polvere si ottiene dalle foglie e dal mallo della noce, pianta tradizionalmente usata per tingere capelli e tessuti. Sia se usata da sola, sia se aggiunta all’henné o ad altre erbe, ha il potere di dare dei riflessi nei toni del castano.

–          Amla. Da grande amante della medicina ayurvedica, conoscevo ed amavo già tantissimo l’Amla per il suo potere antiossidante dato dall’altissimo contenuto di vitamina C e flavonoidi. Sia la polvere che l’olio, oltre ad avere potentissimi poteri ricostituivi e nutrienti, se usati con costanza portano a scurire il capello. Il mio consiglio? Miscelatela all’henné se volete ottenere come risultato un intenso e seducente tono castano.

Io ho acquistato l’amla del marchio “Le erbe di Jonas”

–          Bhringraj (Maka). Come l’amla anche questa erba è a metà strada tra un’erba tintoria ed un’erba curativa perché scurisce i capelli ma, allo stesso tempo, ne arresta la caduta stimolandone la crescita. Io spesso la utilizzo insieme all’amla, all’henné ed al brahmi per un effetto booster sul capello. Chicca: Potete usarlo anche in caso di problemi di psoriasi, eczemi e dermatiti.

ERBE NON COLORANTI

Kachur Sugandhi. Questa erba è adatta per i capelli fini, fragili e spenti perché li rinforza donando loro volume e brillantezza e stimolandone la crescita. Se avete il terrore dei capelli bianchi, usando questa erba costantemente potrete prevenirne l’ingrigimento ma non solo: quest’erba è inoltre ottima per il trattamento della forfora e la detersione profonda del cuoio capelluto. Piccola chicca per le amanti delle maschere come me: la potete usare anche come base per la preparazione di maschere e scrub purificanti ad effetto anti age o semplicemente per detergere la pelle dalle impurità.

Fieno Greco. Lo ammetto: prima di provare questa erba ero molto titubante perché, nelle varie recensioni e commenti in rete leggevo che, nonostante gli effetti benefici, molte ragazze avevano smesso di usarla a causa del suo odore fastidioso… alla fine però la curiosità ha vinto sulla paura e sono felice della mia scelta! Questa magica erba, infatti, oltre a rendere i capelli voluminosi e setosi, se usata con costanza promuove anche la crescita dei capelli per via dell’alto contenuto di fitoestrogeni di cui è ricca! Mi sono documentata meglio ed ho scoperto che anche il fieno greco è uno dei rimedi maggiormente apprezzati dalla medicina ayurvedica (con il nome di methi) ed i suoi semi contengono saponine, mucillagini, trigonellina, flavonoidi, olio essenziale, lipidi, proteine, vitamine del gruppo B, ferro, manganese, silicio, calcio e fosforo, un vero e proprio elixir di benessere a cui secondo me vale la pena dare una chance nonostante il suo odore (non troppo) pungente di liquirizia! Se avete capelli ricci e/o crespi, e siete solite fare il trattamento disciplinante alla cheratina dal parrucchiere, il fieno greco è una validissima alternativa home made che renderà i vostri capelli morbidi e disciplinati come dopo un appuntamento nel migliore salone! N.B. prima di usarlo dovete aspettare 12 ore, mescolarlo bene con tanta acqua per farlo idratare correttamente, e poi applicarlo. Per avere una miscela più fluida potete anche frullarlo, dividerlo in porzioni e congelarlo per usarlo ogni volta ne abbiate bisogno!

Neem. La polvere di neem è un antichissimo rimedio antiacne, antiforfora, antiprurito, ed in generale viene usata per tutte le infezioni del cuoio capelluto, ma non solo: il neem lucida tantissimo i capelli, e se usato in combinazione con le altre erbette curative, è un vero e proprio elixir di salute per i capelli.

–    Shikakai. Sapevate che se voleste abbandonare shampoo ed altri prodotti chimici lo shikakai potrebbe essere l’alternativa naturale che stavate cercando? Questa polvere, infatti, è molto conosciuta dalle donne indiane che la usano proprio come shampoo naturale. Nonostante le meraviglie che promette lo confesso: non sono ancora pronta ad abbandonare gli shampoo tradizionali, però ho intenzione di usarla come balsamo condizionante per districare i capelli dopo averli lavati.

–    Brahmi. Questa è stata la prima polvere che ho deciso di mettere nel carrello non appena ho letto delle sue proprietà ringiovanenti e rinvigorenti per i capelli… ero troppo incuriosita ed ho deciso di utilizzarla insieme all’amla ed al bringhraj per un effetto booster sui capelli. Vi dico che dopo aver risciacquato l’impacco ho notato che i miei capelli erano lisci come la seta e mi sono sembrati anche più spessi… una vera e propria magia!

–     Spirulina. Tutti conosciamo l’alga spirulina, ma sapevate che si può utilizzare anche come impacco sui capelli? Grazie al suo un alto contenuto di sali minerali (ferro, calcio, potassio, fosforo), di vitamine, di proteine e acidi grassi essenziali (omega 3 ed omega 6), ha eccezionali proprietà nutritive, ed è quindi ottima principalmente per i capelli deboli e sfibrati per rinvigorire e rimpolpare, ma anche per chi ha il cuoio capelluto seborroico e capelli grassi.

Finora abbiamo parlato di erbe, ma un altro importantissimo accorgimento, che finalmente inizia a diffondersi un po’ dappertutto, è lo scrub per capelli. Siamo abituate a farlo su viso e corpo ma anche la nostra cute ha bisogno di essere ossigenata, ed in questo modo, oltre ad aiutare i nostri bulbi piliferi a fortificarsi, anche gli attivi dei prodotti che applichiamo, penetreranno meglio. Io solitamente utilizzo uno scrub bio di Alkemilla due volte al mese, ma è possibile anche fare scrub fai da te con semplici pochi ingredienti che abbiamo a casa! Un ottimo scrub è quello a base di zucchero di canna (ne basta mezzo cucchiaino) e  miele mescolati ad uno shampoo delicato, che è un vero e proprio toccasana per il cuoio capelluto. Se invece volete purificare la vostra cute, l’ideale è optare per il limone ed il bicarbonato.

Essendo mora, le ricerche che ho fatto si sono concentrate principalmente su prodotti che esaltano i capelli scuri, ma navigando online ho scoperto che esistono soluzioni per ogni esigenza e per ogni colore! Anche le bionde o chi ha capelli rossi può esaltare il proprio colore naturale di partenza o creare le più svariate combinazioni, aggiungendo alle preparazioni super ingredienti naturali come la curcuma, il succo di barbabietola e tanto altro! Ovviamente la parola d’ordine qui è sperimentare e fare tanta pratica per trovare la soluzione più adatta a ciascuna. Il bello? Riuscire a trovare quella combinazione unica per ciascuna, e che cambia da persona a persona non solo in base ai propri capelli, ma anche alla quantità di ingredienti utilizzati o al modo in cui vengono mixati, il tutto curando i propri capelli e rendendoli ogni giorno più belli!

In conclusione…

Mi sono totalmente ricreduta sull’henné e, nonostante non sia diventata un’esperta, non vedo l’ora di continuare a sperimentare le mille combinazioni che si possono ottenere!

Vi aspetto nei commenti per sapere se anche voi avete avuto qualche esperienza con l’henné &Co. O se avete qualche suggerimento visto che sono ancora nuova in questo settore!

Nel frattempo, se siete alla ricerca di qualche altro consiglio sulla cura dei capelli, non perdetevi questi post!

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