Ciao ragazze! Ciao ragazzi!

questo è il momento dell’anno perfetto per iniziare nuove abitudini e per rimettersi in forma. Qualche settimana fa vi ho parlato del digiuno intermittente, raccontandovi anche la mia esperienza ed ammettendo che, pur essendo positiva, non sempre è semplice rimanere in digiuno per tante ore, soprattutto la mattina dove molti di noi hanno bisogno di una dose extra di energia per cominciare la giornata.

Per questo motivo, oggi vorrei parlarvi di ciò che potete assumere durante le ore di digiuno per darvi quella carica che vi permetterà di arrivare al primo pasto della giornata consentito ma senza compromettere i risultati raggiunti.

Vi avevo già parlato della fasting water nel mio articolo sul digiuno, quindi se vi siete persi la ricetta, cliccate qui. La ricetta di oggi, invece, è quella del famosissimo “bulletproof coffee”, che è forse la bevanda più famosa per chi segue un regime di dieta chetogenica che io ho rivisitato creando una mia personale versione che ho poi rinominato “bulletproof matcha”, perché al posto del caffè (che per me è irritante in quanto ho scoperto di essere intollerante alla caffeina) ho usato il tè matcha giapponese, che rappresenta una tra le bevande più antiossidanti al mondo.

Se non avete mai seguito una dieta chetogenica è probabile che non abbiate mai sentito parlare del bulletproof coffee, anche se ultimamente anche chi segue un regime alimentare differente spesso lo prepara perché questa bevanda stimola il metabolismo, aumenta i livelli di energia e migliora la concentrazione e le funzioni cognitive.

Insomma, tutto quello che serve per iniziare al meglio la giornata ma senza conseguenze perché con questa bevanda non interromperete lo stato di digiuno. Per me è diventata una bevanda fondamentale, soprattutto nella prima parte della giornata anche perché mi alleno ed avevo bisogno di un booster di energia che non mi facesse interrompere il digiuno.

Come dicevo prima, la ricetta originale del bulletproof coffee prevede che questa bevanda sia realizzata con il caffè, frullando questi ingredienti:

  • 1 tazzina di caffè (o anche polvere di caffè da moka)
  • 180 ml di acqua calda
  • 1 cucchiaino di burro ghee grass fed
  • un cucchiaino di olio di cocco MCT 8 puro (circa 10 gocce)

Essendo invece io intollerante alla caffeina, ho creato una versione più leggera, sostituendo il tè matcha giapponese al caffè. Per il resto, essendo il tè matcha una polvere di tè, quindi molto delicata, l’unico accorgimento in questo caso è di non mischiarlo con acqua eccessivamente calda per non rovinarne le proprietà. La prima cosa che faccio, quindi, è scaldare l’acqua e montarla in un montalatte insieme all’olio MCT ed al burro che, così, si scioglierà. Una volta fatta intiepidire il composto aggiungo anche il tè e frullo nuovamente il tutto ma senza far riscaldare nuovamente l’acqua. Così ottengo un tè matcha un po’ più tiepidino ma ricco di antiossidanti perché non vengono rovinate le proprietà. Il sapore non è eccezionale ma è davvero una super bevanda, per questo motivo sconsiglio di dolcificarlo anche con eritritolo o stevia, soprattutto se seguite il digiuno, perché pur non avendo calorie potrebbero interferire.

Piccola chicca sul burro “ghee” se non lo conoscete: si tratta di un burro chiarificato, privato della parte proteica e a contenuto nullo anche di carboidrati, contiene circa il 99% di grassi e fa molto bene all’intestino, in quanto molto emolliente ed aiuta anche a ridurre lo stato infiammatorio dell’intestino.

A parte il caffé o il té, l’ingrediente più importante in grado di fare la differenza è l’olio MCT.

Di cosa si tratta? 

È un grasso di altissima qualità estratto direttamente dall’olio di cocco. MCT sta per “trigliceridi a catena media”. Più è lunga la catena, più tempo è richiesto per convertire questi trigliceridi in energia. Anche troppo corta però non è positiva, perché questi grassi hanno un cattivo odore e possono causare problemi di stomaco. L’ideale è quindi scegliere un olio MCT a catena 8 in quanto si hanno così solo i benefici senza alcun effetto collaterale. In questo caso, il nostro corpo converte questi MCT in molecole chiamate chetoni, che rappresentano una fonte di energia alternativa che aiuta a bruciare i grassi, ad eliminare la fame e potenziare il cervello.

COME FUNZIONA L’OLIO MCT?

L’olio MCT viene digerito in modo differente arrivando direttamente al fegato, dove verranno poi prodotti i chetoni, bypassando completamente la fisiologia che li farebbe immagazzinare come grasso. Si tratta, quindi, di un grasso che non può essere immagazzinato come riserva di grasso ma che, anzi, aiuta a bruciarlo più velocemente.

Tra le proprietà più importanti dell’olio MCT ci sono, infatti, 

  • IL CONTROLLO DEL PESO
  • LO STOP ALLA FAME CONTINUA, grazie al suo potere saziante dovuto alla produzione di chetoni
  • L’AUMENTO DELLE ENERGIE
  • IL SUPPORTO ALL’INTESTINO, in quanto aiuta l’intestino ad essere più selettivo, bloccando in anticipo tossine e batteri impedendo quindi loro di entrare nel flusso sanguigno.
  • L’AUMENTO DELLE PRESTAZIONI SPORTIVE.

Da quando sono state scoperte le proprietà di questo olio, ne sono state prodotte tantissime varianti, ma non tutte sono uguali. Uno dei miei preferiti in assoluto è quello di Prozis, azienda con cui collaboro da un po’ per la qualità dei suoi prodotti, che anche stavolta non delude perché propone un olio vegano, senza OGM, senza grassi di palma e senza additivi. Un olio purissimo che potrete usare non solo se siete in regime di dieta chetogenica o di digiuno intermittente, ma anche se seguite la vostra normale alimentazione, perché grazie all’azione sui chetoni raddoppia l’energia del vostro cervello. 

Essendo inoltre un olio completamente inodore o insapore, potrete aggiungerlo sia per cucinare o come condimento, ma anche a qualsiasi bevanda come acqua, tè o caffè, oppure dentro ai frullati.

Nonostante sia un olio purissimo, questo di Prozis ha un costo contenuto, per saperne di più cliccate qui.

E voi avete mai sentito parlare di questa bevanda formidabile? Vi aspetto nei commenti per sapere cosa ve ne pare! Nel frattempo, se l’articolo vi è piaciuto, date anche un’occhiata a questi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *